Cochi Ponzoni: foto 21x29cm – Hand Signed Autografata (01 cartonata)

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Descrizione

 

Orfano del padre, Marco Ponzoni, in tenera età ultimo di tre figli e unico maschio, la madre Adele gli diede il soprannome Cochi, che egli adotterà quando intraprende la carriera di attore.

Iscritto all’istituto tecnico per geometri di Milano “Carlo Cattaneo“, conosce Renato Pozzetto. All’età di diciotto andò a Londra; dall’esperienza in quella capitale europea trarrà ispirazione per creare il personaggio accurato ed elegante che lo rende famoso. Nel 1962 nasce il sodalizio artistico con Pozzetto. Cochi impara da Giorgio Gaber a suonare la chitarra. Il primo impiego stabile del duo è al “Cab64”, che apre nel 1964. Il duo ha successo e viene notato da Enzo Jannacci. Grazie all’amicizia con Enzo Jannacci, co-autore di molte delle loro canzoni, Cochi e Renato si dedicheranno anche alla musica, producendo in sala d’incisione le loro canzoni più famose.

Nel 1965 il duo approda sul palcoscenico del celebre Derby. Negli anni seguenti diventeranno i campioni di una comicità stralunata e surreale, fatta di una poetica povertà di mezzi, gag fulminee, esasperanti monologhi nonsense, canzoncine dai contenuti grotteschi (celebri sono Canzone Intelligente, La gallina, Libe-Libe-Là, Nebbia in Val Padana e soprattutto E la vita, la vita) e scenette divertenti (come quelle del maestro e dell’alunno, che terminavano sempre con lo stesso giudizio: «Bene, bravo, 7+»).

Dopo l’esordio televisivo in Quelli della domenica nel 1968, sono in TV anche l’anno seguente con È domenica, ma senza impegno (1969). Nel 1973 conducono un programma tutto loro: Il poeta e il contadino – l’incontro che non doveva avvenire. Nel 1974 portano al successo la canzone più conosciuta del loro repertorio, E la vita, la vita (scritta, come le altre, insieme con Enzo Jannacci) e appaiono in Canzonissima. Un anno dopo il duo “Cochi e Renato” si scioglie: ognuno decide di fare la sua strada.

Cochi decide di fare teatro e si trasferisce da Milano a Roma. Proprio in uno spettacolo teatrale lo nota il regista Alberto Lattuada, che lo vuole con sé nel 1976 per il suo film Cuore di cane (protagonista Max von Sydow). Nel 1987 si candida per il Partito Radicale, ma non viene eletto. Dopo un periodo di crisi ispirativa, torna in televisione nel 1992 nel varietà comico Su la testa!, condotto dall’amico Paolo Rossi. Proprio il conduttore disse questa frase celebre:

«Nella vita dell’uomo ci sono tre misteri:

  1. Cosa ha fatto Gesù da 12 ai 30 anni;
  2. Cosa ha fatto Silvio Berlusconi dal 1960 al 1975;
  3. Cosa ha fatto Cochi Ponzoni dal 1979 ad oggi»
(Paolo Rossi, 1992)

In verità Cochi non scomparve del tutto dalla ribalta televisiva: nel 1980 fu tra gli animatori del programma di Enzo Jannacci Saltimbanchi si muore e negli anni ottanta collaborò con TeleRoma 56. Lavorò anche per la Televisione della Svizzera Italiana (TSI), nei panni di Cochi Tom Ponzoni, un improbabile detective privato. Inoltre nel 1985 è nel cast dello sceneggiato televisivo I due prigionieri. Nel 1996 Cochi partecipa a Mai dire Gol.

Dal 2000 torna in coppia con Renato Pozzetto in televisione (Nebbia in Val Padana e Stiamo lavorando per noi per la Rai, Zelig circus per Mediaset) e in teatro (Nonostantelastagione, Nuotando con le lacrime agli occhi – Canzoni e ragionamenti, Una coppia infedele), partecipando anche al suo film Un amore su misura (2007). Nel 2010 partecipa al film campione d’incassi La banda dei Babbi Natale di e con Aldo, Giovanni & Giacomo. Ha quattro figlie: Eleonora, Federica, Benedetta e Vera, e quattro nipotini: Arturo, Raimondo, Giulia e Martina.

Filmografia

Cinema

  • Cuore di cane, regia di Alberto Lattuada (1975)
  • Telefoni bianchi, regia di Dino Risi (1976)
  • Luna di miele in tre, regia di Carlo Vanzina (1976)
  • Il comune senso del pudore, regia di Alberto Sordi (1976)
  • Bruciati da cocente passione, regia di Giorgio Capitani (1976)
  • Sturmtruppen, regia di Salvatore Samperi (1976)
  • Tre tigri contro tre tigri, regia di Sergio Corbucci e Steno (1977)
  • Scherzi da prete, regia di Pier Francesco Pingitore (1978)
  • Io tigro, tu tigri, egli tigra – primo episodio, regia di Renato Pozzetto (1978)
  • Saxofone, regia di Renato Pozzetto (1978)
  • Belli e brutti ridono tutti, regia di Domenico Paolella (1979)
  • Io zombo, tu zombi, lei zomba, regia di Nello Rossati (1979)
  • Augh! Augh!, regia di Marco Toniato (1980)
  • Il marchese del Grillo, regia di Mario Monicelli (1981)
  • Delitti, amore e gelosia, regia di Luciano Secchi (1982)
  • La variabile Felsen, mediometraggio, regia di Paolo Rosa (1988)
  • Evelina e i suoi figli, regia di Livia Giampalmo (1990)
  • Donne armate, regia di Sergio Corbucci (1990)
  • Adelaide, regia di Lucio Gaudino (1991)
  • Mi manca Marcella, regia di Renata Amato (1992)
  • Senza filtro, regia di Mimmo Raimondi (2001)
  • La febbre, regia di Alessandro D’Alatri (2005)
  • Un amore su misura, regia di Renato Pozzetto (2007)
  • La banda dei Babbi Natale, regia di Paolo Genovese (2010) – cameo
  • Gli sdraiati, regia di Francesca Archibugi (2017)
  • Si muore tutti democristiani, regia de Il Terzo Segreto di Satira (2018)

Televisione

  • Riuscirà il cav. papà Ubu?, regia di Vito Molinari e Beppe Recchia – miniserie TV (1971)
  • Doris, una diva di regime, regia di Alfredo Giannetti – miniserie TV (1991)
  • Su la testa!, regia di Paolo Beldì (1992)
  • Uno di noi, regia di Fabrizio Costa – serie TV (1996)
  • Nebbia in Val Padana, regia di Felice Farina – film TV (2000)
  • Gioan Brera, l’inventore del centravanti (2012)

Informazioni aggiuntive

Peso 0.450 kg