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Mia Farrow, foto autografata – Rosemary’s Baby – Nastro rosso a New York

da L'Alchimista

75,00

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Descrizione

Aggiudicati la fotografia autografata da Mia Farrow del film cult Rosemary’s Baby.

Dimensioni 18cm x27cm circa.

A New York una giovane coppia cerca casa. Lui, Guy Woodhouse, è un attore a inizio carriera; lei, Rosemary, è una ragazza di campagna. I due trovano un ampio appartamento in un elegante palazzo: quasi tutti gli altri inquilini sono anziani. Una sera i coniugi Roman e Minnie Castevet, vicini di appartamento, invitano la coppia a cena.

La sera seguente Guy decide di tornare da solo a casa dei Castevet, che cominciano ad essere molto presenti nella vita dei coniugi Woodhouse. Minnie regala a Rosemary una catenina da portare al collo. Ha una pallina che contiene una radice che emana uno strano e sgradevole odore, ma Minnie la rassicura: è un amuleto, contenente una “radice di Tannis”, che porta fortuna.

La carriera di Guy riceve una svolta positiva il giorno in cui gli viene assegnata una parte importante, ma Guy non può gioire fino in fondo: gli era stato preferito un altro attore, ma quest’ultimo improvvisamente è diventato cieco. Pochi giorni dopo Guy comunica a Rosemary che vuole avere un bambino da lei. Ha già deciso la data del concepimento: fine settembre. La notte in cui la coppia deve concepire il bambino comincia con una cena a lume di candela, quando Minnie Castevet bussa alla porta: ha fatto un dolce per loro. I due lo mangiano ma a Rosemary non piace e di nascosto ne getta via gran parte. Dopo cena ha uno svenimento e Guy la mette a letto. Quella notte Rosemary vive un incubo: si vede coinvolta in uno strano festino durante il quale un essere mostruoso la possiede dopo che Guy e i Castevet gliel’hanno consegnata.

La mattina dopo Guy le confessa di aver fatto l’amore con lei anche se era svenuta. Voleva metterla incinta proprio quella notte. Rosemary s’accorge di avere graffi sulla schiena, ma il marito si scusa giustificandosi con le unghie lunghe. Un mese dopo, gli esiti degli esami sono positivi: il ginecologo, dottor Hill, comunica a Rosemary che è rimasta incinta. Il bambino nascerà intorno al 28 giugno. Guy, colmo di felicità, corre subito a dirlo ai Castevet, che si precipitano in casa sua per festeggiare. Con premura, Minnie consiglia a Rosemary di cambiare ginecologo e di rivolgersi al miglior specialista della zona, il dottor Sapirstein, amico personale dei Castevet. Rosemary accetta.

I primi mesi di gravidanza sono difficili: Rosemary ha un calo di peso e prova forti dolori al ventre. Un altro fatto aggrava la situazione: Edward Hutchins, uno scrittore amico di Rosemary, viene a trovarla e la trova molto deperita. Poco tempo dopo “Hutch” chiede un appuntamento a Rosemary, ma non si presenta. Rosemary scopre che Hutch è caduto in coma e comprende che non è una coincidenza, e che qualcuno che ha un enorme potere sta tramando su di lei e il suo bambino. Rosemary intuisce che la ragione del proprio malessere sono Sapirstein e i Castevet.

Nel giro di pochi mesi Hutch muore. Al funerale un’amica di Hutch consegna a Rosemary un libro che l’amico le avrebbe voluto dare all’appuntamento. Parla di stregoneria e racconta la storia di Adrian Marcato, il padre di Roman Castevet, un noto satanista di fine ottocento. Rosemary lo legge avidamente e poi racconta tutto quello che ha scoperto al marito. Guy però minimizza e poco tempo dopo, senza dirglielo, butta via il volume. Rosemary non demorde, anzi decide di saperne di più e legge altri libri di stregoneria; apprende cosa sono le congreghe e quali metodi usano. Ormai convinta di essere vittima di una congiura decide di andarsene dal palazzo, non senza prima passare dal ginecologo. In sala d’attesa apprende dalla segretaria che talvolta anch’egli porta indosso lo sgradevole odore della “radice di Tannis” che le ha regalato Minnie. Allarmata, esce in cerca d’aiuto. Chiede appuntamento al dottor Hill, che la riceve e sembra assecondarla, e la convince a rilassarsi prima di farla ricoverare in clinica. Sono invece il dottor Sapirstein e Guy a presentarsi e a portarla via.

Giunti a casa, Rosemary ha le doglie. Sapirstein la fa partorire. Poche ore dopo Sapirstein e Guy le comunicano che purtroppo il loro figlio, un maschio, ha avuto una crisi e non è sopravvissuto. Poi Guy annuncia che il suo lavoro sta avendo grande successo e le promette che presto si trasferiranno in California, dove avranno altri figli.

Rosemary rimane a letto alcuni giorni in convalescenza. Non crede più al marito ed è fermamente convinta che suo figlio sia vivo e in mano alla congrega. Si ricorda che la vecchia proprietaria dell’appartamento aveva chiuso con un armadio un vano. Decide di andare a vedere cosa c’è dall’altra parte. Per precauzione prende con sé un enorme ed affilato coltello da cucina. Scopre un passaggio verso l’appartamento dei Castevet e lo attraversa. In salotto trova tutti i condòmini, più altre persone, che stanno amabilmente conversando tra loro. Alla vista, sua e del coltellaccio, non si scompongono più di tanto. In un angolo della sala Rosemary nota una culla nera. Si avvicina. Guarda e nota un particolare che la sconvolge; in quel momento Roman Castevet le rivela compiaciuto che il bambino “ha gli occhi di suo padre”, ossia Satana, e che Guy gliel’ha donato in cambio del successo.

Guy si avvicina a Rosemary e la rassicura: ha chiesto e ottenuto dalla congrega che a lei non venisse fatto del male. Disgustata, lei gli sputa in faccia. Intanto il neonato ha cominciato a piangere. Rosemary, incoraggiata da Roman Castevet, torna vicino alla culla e la dondola dolcemente.

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